Archive for the 'Contatti' Category

Nov 18 2009

«Denunciai io Longostrevi, la Regione non faceva controlli»

Published by admin under Contatti

No responses yet

Ott 26 2009

Inchiesta sulla Sanità

Published by admin under Contatti

L’ INCHIESTA SULLA SANITA’

«Accettarono soldi per dirottare i pazienti»

Il tribunale condanna 175 medici per corruzione: malati mandati nei laboratori di Poggi Longostrevi. Sentenza di primo grado, tutti i nomi dei dottori

«Colpevole, colpevole, colpevole…»: è durata un’ ora e 22 minuti la lettura della sentenza che ieri ha condannato per corruzione 175 medici di famiglia. Pur con gradi molto diversi di responsabilità, tradotti in un ventaglio di pene che va da un minimo di due mesi a un massimo di tre anni e quattro mesi, il tribunale li ha giudicati tutti colpevoli di un’ accusa base: aver accettato i soldi per dirottare pazienti verso i laboratori di medicina nucleare del professor Giuseppe Poggi Longostrevi, il medico-manager che si è ucciso nel settembre 2000, tre anni dopo l’ arresto, lo scandalo, il carcere e la confessione. La stessa sentenza (27 pagine di dispositivo) ha assolto con formula piena altri 42 dottori di base: l’ accusa di corruzione, per loro, «non sussiste». Ventisei medici hanno invece beneficiato della prescrizione: il tempo della giustizia è scaduto, le loro bustarelle sono troppo vecchie per essere ancora punibili. L’ intero scandalo dei rimborsi-truffa alle cliniche di Longostrevi era stato sollevato alla fine del ‘ 96 dall’ allora direttore generale dell’ Usl 39 di Milano, Giuseppe Santagati: «Non mi sento un eroe, ho fatto solo il mio dovere - è il suo commento alla sentenza - e mi hanno aiutato collaboratori di prim’ ordine, come Aniello Cusati e Tiziana Zuliani». Fu proprio la loro denuncia ad aprire l’ inchiesta del pm Francesco Prete, che nel maggio ‘ 97 portò a sequestrare l’ archivio segreto delle bustarelle pagate da Longostrevi: nei computer del professore erano annotati soldi e regali consegnati dai fattorini aziendali a oltre 700 medici milanesi. A processo sono finiti sono gli accusati per cifre «significative». Ogni dottore, secondo l’ accusa, riceveva «da 50 a 100 mila lire per ogni paziente» inviato nei laboratori del professore. Ora la sentenza li ha condannati direttamente a risarcire i danni. L’ imputato più in vista, l’ assessore regionale Giancarlo Abelli, sotto accusa per una consulenza da 70 milioni di lire, è stato prosciolto «perché il fatto non costituisce reato»: decisive le nuove norme tributarie. Il tribunale ha condannato per corruzione anche due ispettori delle Usl. I giudici hanno poi abbattuto del 50 per cento i risarcimenti alla Regione, contestando un concorso di colpa per i mancati controlli prima dello scandalo. Ma proprio Santagati nel frattempo non è stato riconfermato in carica. Lui non ne fa un dramma: «Sono nomine politiche e io non ho protettori. Posso solo dire che questa sentenza conferma l’ ampiezza degli illeciti da noi denunciati. Purtroppo non mi sembra certo che il problema sia stato superato: i nuclei di controllo ora ci sono, ma non so come funzionino, visto che la spesa sanitaria continua ad aumentare. E altre inchieste della Procura fanno pensare che rimborsi gonfiati e ricoveri impropri continuino come prima». E poi non ho mai capito perché la Regione, mentre noi denunciavamo gli imprenditori della sanità privata, concentrava le ispezioni contro gli ospedali pubblici». Il presidente dell’ Ordine dei medici di Milano, Roberto Anzalone, ora annuncia: «Attendevamo questa sentenza e già oggi riapriremo i procedimenti disciplinari contro tutti i colpevoli. La condanna di 175 medici su un universo di 25 mila non deve far criminalizzare l’ intera categoria, ma resta un fatto grave, perché getta discredito sulla maggioranza dei colleghi che lavorano con onestà e rischia d’ incrinare la fiducia dei pazienti». Paolo Biondani Coinvolti anche due funzionari Usl, assolto l’ assessore regionale Abelli Santagati, che fece scoppiare lo scandalo: «Non sono un eroe, ho fatto il mio dovere» MAZZETTA NEGATA L’ inchiesta nasce nel ‘ 96, dalla denuncia di un vigile. Poggi Longostrevi gli offre 300 milioni per chiudere un occhio su un abuso edilizio PRIMI ARRESTI Poggi Longostrevi, titolare del centro di medicina nucleare, viene arrestato con altri dieci presunti complici nel maggio del ‘ 97 IL TESORO Nel luglio del ‘ 97 la Corte dei Conti chiede il sequestro dei beni di Giuseppe Poggi Longostrevi per sessanta miliardi di lire IL SUICIDIO Il 24 maggio del Duemila, Giuseppe Poggi Longostrevi è rinviato a giudizio con altri 249 medici. Il 12 settembre si suicida Sentenza di primo grado, tutti i nomi dei dottori Ecco i nomi dei medici condannati in primo grado per corruzione: omissisBiondani Paolo

Pagina 51
(21 gennaio 2003) - Corriere della Sera

No responses yet

Dic 14 2008

Domenica 6 aprile 2008 alle 13.00 Videochat con Pier Ferdinando Casini dalla redazione di Torino a LaStampa.it

Published by admin under Contatti

Domenica 6 aprile alle 13.00 Pier Ferdinando Casini dalla redazione di Torino a LaStampa.it
La latitanza delle persone oneste
ANIELLO CUSATI
La percezione di molti è che le persone oneste sono lontane dalla politica anzi la politica serve a fare carriera e a migliorare il business.
Lo scrivente nel 1995 assieme al suo direttore generale non esitò ad andare in tribunale a Milano e portare all’attenzione degli inquirenti una situazione scabrosa da cui nacque sanitopoli.Passata la normale notorietà fummo e siamo tuttora messi in disparte. Al contrario i corrotti, i patteggiatori ed i condannati si sono ricostruiti una “verginità morale e professionale”. Non di meno corruttori hanno aumentato il proprio peso politico. Aver difeso lo Stato e quindi tutti i cittadini ed aver in premio l’emarginazione lascia un’amarezza nel profondo dell’animo di dimensioni infinite.
Dopo una condanna - costume tipicamente italiano [altrove i Ministri si dimettono per aver regalato un biglietto aereo, normalmente accumulato con i punti ommaggio dei voli, alla figlia] - subita è normale presentare l’interessato in politica.Per giunta in una buona posizione.
Le chiedo ci possiamo aspettare una bonifica dei condannati e dei furbacchioni dalla politica? Non pensa che questa azione avvicinerà gli onesti alla politica?
Ci vuole più coragio a rompere con Berlusconi oppure perseguire quanto sopra?
Infine prova rimorso aver contribuito ad una legge elettorale che ha reso l’Italia ingovernabile?

No responses yet