Dic 10 2009

Influenza A, il bimbo morto a Lecce non aveva il virus Tampone positivo all’H1N1 ma non c’era presenza del virus nel liquor

Inserito da admin at 01:27 sotto The Doctor

Non aveva l’influenza A il piccolo di due anni morto nell’ospedale di Lecce. La precisazione è arrivata dall’assessorato regionale pugliese alle Politiche della salute. Ieri era stata la Asl di Lecce a dare notizia della positività al viurs nel piccolo deceduto dopo essere stato ricoverato in rianimazione. Avviate due indagini una sanitaria l’altra penale. Tampone positivo niente nel liquor. «Il tampone fatto sul bambino ha dato positività all’H1N1 ma questo significa soltanto che il bambino ha avuto un “contatto” con il virus H1N1 ma è improbabile che sia stato questo a determinare l’encefalite», anche perchè nel liquor cerebrospinale non è risultata la presenza del virus dell’influenza A. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, primario anestesista, a proposito della morte del piccolo paziente. Medici indagati. Una pediatra del brindisino e alcuni medici dell’ospedale di Manduria (Taranto) sono indagati per cooperazione in omicidio colposo in relazione alla morte del piccolo. Ai medici il pm inquirente del tribunale di Brindisi, Silvia Nastasia, sta facendo notificare avvisi di garanzia per dar loro la possibilità di nominare consulenti che avranno la facoltà di assistere all’autopsia che sarà compiuta nel pomeriggio, a Lecce, da un medico legale e da un infettivologo. Gli avvisi di garanzia - evidenziano fonti giudiziarie - «sono un atto dovuto a garanzia dell’indagato». L’autopsia è stata disposta in conseguenza di un esposto presentato dalla famiglia del piccolo che vive a San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi. Il bimbo, Cosimo, aveva manifestato i primi malori la sera di giovedì scorso. Nella denuncia i genitori evidenziano il rapido peggioramento delle condizioni di salute del bambino e sospettano errori nella diagnosi e nella terapia. Quindi, indirizzano le loro attenzioni verso la pediatra del piccolo che aveva ritenuto di non poter visitare il bimbo a domicilio, e verso sanitari dell’ospedale di Manduria dove il bimbo era stato ricoverato il giorno dopo, quando le sue condizioni di salute si erano aggravate. Poche ore dopo il ricovero il piccolo Cosimo fu trasferito da Manduria alla rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” Lecce dove le sue condizioni di salute furono subito giudicate irreversibili.

Da Il Mattino

Il nostro parere spassionato è quello di censurare coloro che diffondono allarmismo ingiustificato

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