Archive for Ottobre, 2009

Ott 29 2009

Grasso addominale predice il rischio cardiovascolare

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In pazienti con malattie coronariche croniche, l’obesità addominale rappresenta un fattore predittivo indipendente di ospedalizzazione per attacchi cardiaci e di eventi cardiovascolari (cv). Per la prima volta, uno studio prospettico pubblicato su American Journal of Cardiology ha stabilito che quest’associazione non risulta mediata da preesistenti condizioni di comorbidità, severità della cardiopatia, resistenza insulinica, infiammazione, livelli di neurormoni e di adipochine. Allo scopo di identificare i possibili meccanismi alla base della correlazione tra grasso addominale e incidenza di eventi cv, Christian Spies del Queen’s Medical Center di Honolulu ha misurato, nel corso di 5 anni, il rapporto vita-fianchi e l’indice di massa corporea (Bmi) in 979 pazienti clinicamente stabili. Il 13% dei partecipanti è stato ricoverato per attacco cardiaco e il 16% è andato incontro a problemi cardiovascolari. Un incremento di un’unità di deviazione standard del rapporto vita-fianchi è risultato associato a un aumento del 30% del rischio di ospedalizzazione e del 20% di eventi cv. Entrambe le associazioni non sono influenzate da altre condizioni. Infine, non è stata rilevata alcuna correlazione tra Bmi e incidenza di ospedalizzazione e di episodi cv. (L.A.)

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Ott 27 2009

Kg e Gravidanza

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Per vivere serenamente il proprio corpo dopo la gravidanza i ginecologi consigliano di prendere al massimo un chilogrammo di peso al mese, per un totale di 9 chili, cifra che può aumentare fino a 12, massimo 14. Ma questi chili sono tutti di pancia?

Il peso più grosso, ovviamente è dato dal bambino, che in media pesa 3 kg. Il sangue assume un maggior volume, incidendo per circa 2 kg. Si deve aggiungere il peso della placenta (circa 600 g) e quello del liquido amniotico (altri 600 g). Il seno più grosso può incidere su 800 grammi e stessa cifra va all’utero ingrossato. In totale siamo a circa 8 kg. Altri 3-4 kg sono dati dal naturale grasso accumulato. Ovviamente, gli altri chili in aggiunta sono superflui.

E’ sbagliato il vecchio proverbio del “mangiare per due”, bisognerebbe, invece, cercare di mantenere una alimentazione sana, svolgendo attività fisica anche durante i 9 mesi.

Per ritrovare il proprio aspetto originale in genere bisogna aspettare un annetto! Soprattutto se decidi di allattare il tuo bambino. E poi ci sono molti modi per ritrovare la linea senza andare in palestra: come facendo lunghe passeggiate con la carrozzina, ballando con il piccolo fra le braccia, o correndo da un’amica all’altra!

Cos’è consigliato mangiare durante i 9 mesi:

- pasta integrale (aiuta anche per la stipsi!)
- verdure
- insalate di pollo
- pesce e patate

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Ott 27 2009

Obesità

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Obesità: meglio liraglutide di orlistat

In individui obesi non diabetici, liraglutide determina una migliore riduzione di peso corporeo rispetto a orlistat. Per la prima volta, uno studio pubblicato su Lancet ha indagato la capacità del noto antidiabetico di indurre perdita di peso in obesi non affetti da diabete di tipo 2. L’efficacia della liraglutide è stata confrontata con quella di uno dei farmaci più utilizzati nel trattamento dell’obesità, in un trial in doppio cieco controllato con placebo, durato 20 settimane. 564 individui di età compresa tra 18 e 65 anni e con indice di massa corporea di 30-40 kg/m2, sono stati randomizzati a ricevere liraglutide (1,2; 1,8; 2,4 o 3,0 mg/die), orlistat (120 mg/tre volte al giorno) oppure placebo. Liraglutide ha prodotto una maggiore perdita di peso sia rispetto al placebo (2,8 kg) sia a orlistat (4,1 kg). In particolare, con l’antidiabetico il peso è diminuito, in media, di 4,0; 5,5; 6,3 e 7,2 kg, rispettivamente con dosi comprese tra 1,2-3,0 mg. In aggiunta, liraglutide ha sempre abbassato i valori di pressione sanguigna mentre l’incidenza di pre-diabete è stata ridotta alle dosi comprese tra 1,8 e 3,0 mg. (L.A.)

The Lancet, 2009; doi:10.1016/S0140-6736(09)61375-1

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Ott 27 2009

L’asma aumenta con lo stress

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Nevrosi e conflitti interpersonali aumentano il rischio di asma. E’ quanto emerge da uno studio tedesco che ha analizzato quest’associazione su un campione di 5.114 uomini e donne di età compresa tra 40 e 65 anni. Più nel dettaglio l’asma è associata alla nevrosi negli uomini, alla disoccupazione in entrambi i sessi e alla fine di una relazione affettiva nelle donne. I soggetti con un alto livello di nevrosi hanno tre volte più possibilità di sviluppare asma di quelli con scarsi episodi nevrotici, mentre la rottura di una relazione aumenta il rischio di due volte. Altri aspetti come la disoccupazione o la morte di una persona cara sembrano incidere in modo meno significativo sugli episodi di asma. “I meccanismi fisiologici attraverso i quali personalità, stress ed emozioni possono influenzare lo sviluppo o l’andamento dell’asma non sono ancora ben chiari” - osservano i ricercatori - “queste nuove osservazioni potrebbero aggiungere alla comprensione della genesi multifattoriale dell’asma”.

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Ott 26 2009

Inchiesta sulla Sanità

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L’ INCHIESTA SULLA SANITA’

«Accettarono soldi per dirottare i pazienti»

Il tribunale condanna 175 medici per corruzione: malati mandati nei laboratori di Poggi Longostrevi. Sentenza di primo grado, tutti i nomi dei dottori

«Colpevole, colpevole, colpevole…»: è durata un’ ora e 22 minuti la lettura della sentenza che ieri ha condannato per corruzione 175 medici di famiglia. Pur con gradi molto diversi di responsabilità, tradotti in un ventaglio di pene che va da un minimo di due mesi a un massimo di tre anni e quattro mesi, il tribunale li ha giudicati tutti colpevoli di un’ accusa base: aver accettato i soldi per dirottare pazienti verso i laboratori di medicina nucleare del professor Giuseppe Poggi Longostrevi, il medico-manager che si è ucciso nel settembre 2000, tre anni dopo l’ arresto, lo scandalo, il carcere e la confessione. La stessa sentenza (27 pagine di dispositivo) ha assolto con formula piena altri 42 dottori di base: l’ accusa di corruzione, per loro, «non sussiste». Ventisei medici hanno invece beneficiato della prescrizione: il tempo della giustizia è scaduto, le loro bustarelle sono troppo vecchie per essere ancora punibili. L’ intero scandalo dei rimborsi-truffa alle cliniche di Longostrevi era stato sollevato alla fine del ‘ 96 dall’ allora direttore generale dell’ Usl 39 di Milano, Giuseppe Santagati: «Non mi sento un eroe, ho fatto solo il mio dovere - è il suo commento alla sentenza - e mi hanno aiutato collaboratori di prim’ ordine, come Aniello Cusati e Tiziana Zuliani». Fu proprio la loro denuncia ad aprire l’ inchiesta del pm Francesco Prete, che nel maggio ‘ 97 portò a sequestrare l’ archivio segreto delle bustarelle pagate da Longostrevi: nei computer del professore erano annotati soldi e regali consegnati dai fattorini aziendali a oltre 700 medici milanesi. A processo sono finiti sono gli accusati per cifre «significative». Ogni dottore, secondo l’ accusa, riceveva «da 50 a 100 mila lire per ogni paziente» inviato nei laboratori del professore. Ora la sentenza li ha condannati direttamente a risarcire i danni. L’ imputato più in vista, l’ assessore regionale Giancarlo Abelli, sotto accusa per una consulenza da 70 milioni di lire, è stato prosciolto «perché il fatto non costituisce reato»: decisive le nuove norme tributarie. Il tribunale ha condannato per corruzione anche due ispettori delle Usl. I giudici hanno poi abbattuto del 50 per cento i risarcimenti alla Regione, contestando un concorso di colpa per i mancati controlli prima dello scandalo. Ma proprio Santagati nel frattempo non è stato riconfermato in carica. Lui non ne fa un dramma: «Sono nomine politiche e io non ho protettori. Posso solo dire che questa sentenza conferma l’ ampiezza degli illeciti da noi denunciati. Purtroppo non mi sembra certo che il problema sia stato superato: i nuclei di controllo ora ci sono, ma non so come funzionino, visto che la spesa sanitaria continua ad aumentare. E altre inchieste della Procura fanno pensare che rimborsi gonfiati e ricoveri impropri continuino come prima». E poi non ho mai capito perché la Regione, mentre noi denunciavamo gli imprenditori della sanità privata, concentrava le ispezioni contro gli ospedali pubblici». Il presidente dell’ Ordine dei medici di Milano, Roberto Anzalone, ora annuncia: «Attendevamo questa sentenza e già oggi riapriremo i procedimenti disciplinari contro tutti i colpevoli. La condanna di 175 medici su un universo di 25 mila non deve far criminalizzare l’ intera categoria, ma resta un fatto grave, perché getta discredito sulla maggioranza dei colleghi che lavorano con onestà e rischia d’ incrinare la fiducia dei pazienti». Paolo Biondani Coinvolti anche due funzionari Usl, assolto l’ assessore regionale Abelli Santagati, che fece scoppiare lo scandalo: «Non sono un eroe, ho fatto il mio dovere» MAZZETTA NEGATA L’ inchiesta nasce nel ‘ 96, dalla denuncia di un vigile. Poggi Longostrevi gli offre 300 milioni per chiudere un occhio su un abuso edilizio PRIMI ARRESTI Poggi Longostrevi, titolare del centro di medicina nucleare, viene arrestato con altri dieci presunti complici nel maggio del ‘ 97 IL TESORO Nel luglio del ‘ 97 la Corte dei Conti chiede il sequestro dei beni di Giuseppe Poggi Longostrevi per sessanta miliardi di lire IL SUICIDIO Il 24 maggio del Duemila, Giuseppe Poggi Longostrevi è rinviato a giudizio con altri 249 medici. Il 12 settembre si suicida Sentenza di primo grado, tutti i nomi dei dottori Ecco i nomi dei medici condannati in primo grado per corruzione: omissisBiondani Paolo

Pagina 51
(21 gennaio 2003) - Corriere della Sera

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Ott 25 2009

Legge 81 Allegato IV Primo soccorso

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Ott 25 2009

Legge 81 -Allegato IV Disposizioni relative alle aziende agricole

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