Archive for Ottobre, 2008

Ott 12 2008

Uomo avvisato mezzo salvato.Pericolo segnalato…….

Published by admin under Medico Competente

 

Durante le verifiche degli opifici spesso mi imbatto in bellissmi uffici, laboratori  eccellenti, normali o sufficienti e assenza totale ed elementare della segaletica.

Segnaletica di qualunque tipo.

La risposta è abitudinaria: non ci avevo proprio pensato.

Altri affermano di non sapere cosa segnalare.

Invece segnalare il pericolo è un messaggio subliminare potente che serve per scongiurare l’evento.

Come al solitio vi riporto fedelmente l’allegato. Un po’ di pazienza. Arrivate fino in fondo. Poi tornate nel vostro laboratorio e comportatevi di conseguenza. Bastano pochi euri per evitare multe salatissime e scongiurere le tragedie.

Non vi pare?

 

Allegato XXV

 

PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI

 

1. Caratteristiche intrinseche

1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio).

1.2. I pittogrammi devono essere il piu’ possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione.

1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purche’ il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati.

1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il piu’ possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.

1.5. Le dimensioni e le proprieta’ colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilita’ e comprensione.

1.5.1. Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula: A > L2/2000

Ove A rappresenta la superficie del cartello espressa in m2 ed L e’ la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula e’ applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.

1.5.2. Per le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali si rinvia alla normativa di buona tecnica dell’UNI.

2. Condizioni d’impiego

2.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un’altezza e in una posizione appropriata rispetto all’angolo di visuale, all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell’oggetto che s’intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile.

Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 626/1994, in caso di cattiva illuminazione naturale sara’ opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.

2.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste piu’ la situazione che ne giustificava la presenza.

3. Cartelli da utilizzare

3.1 Cartelli di divieto- Caratteristiche intrinseche:

- forma rotonda;

- pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).

 

3. Cartelli da utilizzare

3.1. Cartelli di divieto

Caratteristiche intrinseche:

- forma rotonda,

- pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il

simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del

cartello).

 

 

 

3.2. Cartelli di avvertimento

- Caratteristiche intrinseche:

- forma triangolare,

- pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della

superficie del cartello).

 

 

 

3.3. Cartelli di prescrizione

- Caratteristiche intrinseche:

- forma rotonda,

- pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della

superficie del cartello).

 

 

3.4. Cartelli di salvataggio

- Caratteristiche intrinseche:

- forma quadrata o rettangolare,

- pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie

del cartello).

 

 

 

3.5. Cartelli per le attrezzature antincendio

- Caratteristiche intrinseche:

- forma quadrata o rettangolare,

- pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie

del cartello).

 

 

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Ott 05 2008

Il computer, quotidiano partner inseparabile. Amico o nemico?

Published by admin under Medico Competente

Ogni giorno ci troviamo a convivere con il nostro partner, il computer. Silenzioso ci aspetta ogni mattino in ufficio oppure ci accompagna, chiuso nella sua borsa, senza respirare nei nostri percorsi quotidiani . Non si lamenta  mai. Certo qualche volta fa i capricci soprattutto con le connessioni. Ma se preso per il verso giusto risponde docile ai nostri comandi. E’ implacabile così come risulta dall’allegato XXXIV che vi riporto  XXXIV  fedelmente.

Leggetelo con attenzione.La questione vi riguarda da vicino!

Requisiti minimi

 Osservazione preliminare .

Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano al fine di realizzare gli obiettivi del titolo VII.

I requisiti minimi previsti dal presente allegato si applicano anche alle attività di cui all’articolo 3, comma 7.

 1. Attrezzature

 a) Osservazione generale.

L’utilizzazione in sé dell’attrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori.

 b) Schermo.

 La risoluzione dello schermo deve essere tale da garantire una buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri e, inoltre, uno spazio adeguato tra essi.

 L’immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da farfallamento, tremolio o da altre forme di instabilità.. La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.  Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente per adeguarsi facilmente alle esigenze dell’utilizzatore.

 È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile.

 Sullo schermo non devono essere presenti riflessi e riverberi che possano causare disturbi all’utilizzatore durante lo svolgimento della propria attività.

 Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore in maniera che, anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello schermo sia posto un pò più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e ad una distanza degli occhi pari a circa 50-70 cm, per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzialmente la posizione seduta

 c) Tastiera e dispositivi di puntamento.

 La tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza onde consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia e delle mani.

 Lo spazio sul piano di lavoro deve consentire un appoggio degli avambracci davanti alla tastiera nel corso della digitazione, tenendo conto delle caratteristiche antropometriche dell’operatore.

 La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi.

 La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono agevolarne l’uso. I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro.

 Il mouse o qualsiasi dispositivo di puntamento in dotazione alla postazione di lavoro deve essere posto sullo stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibile e disporre di uno spazio adeguato per il suo uso.

 d) Piano di lavoro.

 Il piano di lavoro deve avere una superficie a basso indice di riflessione, essere stabile, di dimensioni sufficienti a permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio.

 L’altezza del piano di lavoro fissa o regolabile deve essere indicativamente compresa fra 70 e 80 cm. Lo spazio a disposizione deve permettere l’alloggiamento e il movimento degli arti inferiori, nonché l’ingresso del sedile e dei braccioli se presenti.

La profondità del piano di lavoro deve essere tale da assicurare una adeguata distanza visiva dallo schermo.

 Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato in modo tale da ridurre al minimo i movimenti della testa e degli occhi.

 e) Sedile di lavoro.

 Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all’utilizzatore libertà nei movimenti, nonché una posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore.Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente. Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile. Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata.

 

Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati. I materiali devono presentare un livello di permeabilità tali da non compromettere il comfort dell’utente e pulibili.

Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell’utilizzatore.

Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori.  Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso.

f) Computer portatili

L’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonchè di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo.

 

2. Ambiente

 

a) Spazio

Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi.

 

b) Illuminazione

L’illuminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve garantire un illuminamento sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dell’utilizzatore.

 

Riflessi sullo schermo, eccessivi contrasti di luminanza e abbagliamenti dell’operatore devono essere evitati disponendo la postazione di lavoro in funzione dell’ubicazione delle fonti di luce naturale e artificiale.

Si dovrà tener conto dell’esistenza di finestre, pareti trasparenti o traslucide, pareti e attrezzature di colore chiaro che possono determinare fenomeni di abbagliamento diretto e/o indiretto e/o riflessi sullo schermo.

 

Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro.

 

d) Rumore

Il rumore emesso dalle attrezzature presenti nel posto di lavoro non deve perturbare l’attenzione e la comunicazione verbale.

 

f) Radiazioni

Tutte le radiazioni, eccezion fatta per la parte visibile dello spettro elettromagnetico, devono essere ridotte a livelli trascurabili dal punto di vista della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori

 

e) Parametri microclimatici

Le condizioni microclimatiche  non devono essere causa di discomfort per i lavoratori.

Le attrezzature in dotazione al posto di lavoro non devono produrre un eccesso di calore che possa essere fonte di discomfort per i lavoratori.

 

3. Interfaccia elaboratore/uomo

All’atto dell’elaborazione, della scelta, dell’acquisto del software, o allorché questo venga modificato, come anche nel definire le mansioni che implicano l’utilizzazione di unità videoterminali, il datore di lavoro terrà conto dei seguenti fattori:

 

a) il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere;

b) il software deve essere di facile uso adeguato al livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore. Inoltre nessun dispositivo di controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato all’insaputa dei lavoratori;

 

c) il software deve essere strutturato in modo tale da fornire ai lavoratori indicazioni comprensibili sul corretto svolgimento dell’attività;

d) i sistemi devono fornire l’informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli operatori;

e) i principi dell’ergonomia devono essere applicati in particolare all’elaborazione dell’informazione da parte dell’uomo.

 Semplice vero?

Adessso tornate in ufficio e verificate se quanto prescritto dall’allegato corrisponde alla vostra realtà. Fate anche attenzione alla postura.

Il dazio da pagare con la prolungata esposizione a queste minacce/rischi potrebbe essere indigesto con il passare degli anni.

Non vi pare?

Aniello Cusati

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Ott 04 2008

Il mio curriculum

Published by admin under The Doctor

Dr. Aniello Cusati nato a San Mauro La Bruca il 29.4.1950, residente in Basiglio (MI) - Via Salici 411, Tel 90753269; 

 

·      Maturità scientifica presso il Liceo Scientifico F. SEVERI di Salerno nell’anno scolastico 1970/1971.

·      Studente in Medicina e Chirurgia  presso il collegio P. FRACCARO   presso l’università di Pavia.

·      Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia nell’ottobre del 1977.

·      Abilitato all’esercizio della professione Medica nel novembre 1977.

·      N. 3 diplomi di specializzazione: neurologia, fisiatria igiene e medicina preventiva  presso l’Università di Pavia.

·       Assistente medico a tempo pieno presso l’Amministrazione Provinciale di Varese dal 15/ 5/ 78 al 26/2/80.

·      Medico condotto presso il Comune di Rozzano dall’1/5/81 al 12/6/85.  

·      Dipendenze della USSL 76 - servizio N.1 - dal 12/6/85 .

·      Responsabile del servizio di medicina di base della USSL 76 dal 13/11/86 al 31.12.94.

·      Di essere membro titolare della Commissione della Regione Lombardia per l’Aggiornamento Medicina di Base

·      Coordinatore Sanitario  della USSL 76 dal 2/5/93 al 31.12.94

·      Diploma  post laurea di “ Animatore e Ricercatore in Medicina Generale ”.

·      Master di Gestione e Organizzazione in Sanità conseguito presso l’Università Bocconi di Milano il

·      Inserito nell’elenco dei Direttori Generali della Regione Lombardia

·      Responsabile del Servizio di Medicina di Base della Azienda/USSL 39 dal 1.1.95 al 31.05.98

·      Responsabile del presidio di San Donato Milanese dal 01.06.98 al 31.12.98

·      Responsabile del Distretto N° 6 ASL MI2 dal 01. 01.99 al 01.06.2000

·      In staff alla Direzione Sanitaria e Dipartimento SSM ASL MI 2 dal 01.06.2000 a tutt’oggi

·      Numerosi incarichi di docenza per la formazione dei Medici di Medicina Generale

·      Professore a Contratto presso la clinica delle malattie infettive dell’Università di Pavia

·      Di aver frequentato la Scuola di direzione sanità, conseguito il certificato di formazione manageriale [decreto dell’assessore alla Sanità della Regione Lombardia n° 4604 del 7 febbraio 2002] e superato l’esame del corso di formazione manageriale per direttore sanitario di azienda sanitaria con alto merito

·      Buona conoscenza della lingua inglese

·      Discreta conoscenza della lingua francese [ scritta].

Corsi di Formazione

 

 àI.R.E.F.

 

·      Sviluppo delle capacità relazionali ( corso lungo ).

·      Organizzazione dei servizi per l’assistenza sanitaria di base specifica.

·      Organizzazione e gestione nelle UU.SS.LL. (corso lungo).

·      Economia sanitaria ( corso lungo).

·      Analisi organizzativa e cambiamento.

·      Riunioni, incontri, équipe nell’azione manageriale (corso lungo).

·      Formazione per i referenti per l’educazione alla salute delle UU.SS.LL: e della scuola ( corso lungo).

·      Conoscenze ed esperienze a confronto sui problemi degli anziani.

·      Procedure di valutazione utilizzanti modelli decisionali per l’ottimizzazione all’acquisizione dei beni e la gestione delle risorse tecniche.

·      Parametri di valutazione dei costi di beni e servizi.

·      Corso “ La cooperazione nell’assistenza domiciliare. Percorso formativo sull’assistenza domiciliare integrata al malato multiproblematico” Milano, IREF 15,16,22,23,24,29,30, gennaio 1996

·      Corso  “ Accertamento della invalidità civile” organizzato dall’ IREF febbraio / 95

·      Corso le nuove funzioni nelle Aziende Sanitarie Lombarde. Corso per Responsabili di distretto

·       “Corso sulla rilevazione dei carichi di lavoro per i Responsabili dei Servizi di Medicina di Base”.  Milano, IREF 6 dicembre 1995

 


àUNIVERSITA’ BOCCONI

 

 

·      Seminario “ Il decision support sistem in sanità” presso la scuola di Direzione Aziendale “ Bocconi.

·      Seminario “ La riorganizzazione delle rete dei servizi sanitari: Metodologia di Analisi e Criteri di Progettazione” organizzato dalla scuola  di Direzione Aziendale Bocconi.

·      Seminario: “ Criteri di allocazione delle risorse finanziarie nel Servizio Sanitario Nazionale” edizione ‘89 organizzato dalla scuola di Direzione  Aziendale  Bocconi.

·      Seminario “ La riorganizzazione della rete dei servizi sanitari - metodologia di analisi e criteri di progettazione” edizione 90 presso l’ Università Bocconi di Milano

·      Seminario “ La gestione delle riunioni e i gruppi di lavoro” organizzato dalla scuola di Direzione Aziendale Bocconi.

·      il budget in medicina di base

 

àAltre agenzie

·      Corso residenziale di aggiornamento su : “ORGANIZZAZIONE E VALUTAZIONE NEI SERVIZI DI PREVENZIONE E SANITA’ PUBBLICA” - Igiene ambientale ed assistenza sanitaria di base -  SENIGALLIA 18 - 21 / 6 / 92.

·      Corso residenziale di aggiornamento su : “ORGANIZZAZIONE E VALUTAZIONE NEI SERVIZI DI PREVENZIONE E SANITA’ PUBBLICA” - Igiene ambientale ed assistenza sanitaria di base -  SENIGALLIA 18 - 21 / 6 / 92.

·      post graduate course” Nutrition in the practice of Medicine c/o Boston University School of Medicin Foundation - Menarini”.

·      Corso di informazione sanitaria e pratica di prima assistenza organizzato dalla U.S.S.L. 78 di Vigevano.

·      Corso d’aggiornamento tenuto dall’U.S.S.L 57 “ Attualità sulla sindrome da immunodeficienza acquisita: prevenzione clinica e organizzazione”.

·      Corso avanzato su gli indicatori in Medicina di Base c/o CRESA Torino

·      Corso di perfezionamento: tecniche e criteri anatomopatologiche e medicolegali nella diagnostica della morte improvvisa. Milano 9,10,11 marzo 1992.

·      Corso di formazione ed aggiornamento dei quadri  organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Famiglia e di Comunità - Riccione 1,2,3, dicembre 1995

 

 

CONGRESSI, CONVEGNI, SEMINARI, PUBBLICAZIONI

 

·      Seminario tenuto dall’EUROPEAN OF ONCOLOGY - BREST   CANGER SCREENING dal 24 al 25 / 10 / 88 - Isola di S. Servolo - VENEZIA.

·      Congresso Mondiale di Educazione Sanitaria:  FIRST EUROPEAN CONFERENCE EFFECTIVENNESS OF HEALT EDUCATION - ROTTERDAM 15 / 12 / 89  e di aver presentato in questa sede due pubblicazioni:

àEvaluation on a report made on teen - agers of their healt education on H . I .V.

àA randomized  controlled trial of the effectivenness of the Waterloo smoking prevention - Program 1 In Italy.

·      II Congresso Internazionale di Educazione Sanitaria tenutosi a VARSAVIA giugno/90 con due pubblicazioni una delle quali in nome e per conto del OMS:

àFirst evaluation of a survery among teen-agers abaut their Knowledges in the H.I.V. infection ( OMS).

àetude de tipe aleatoire controllè sur l’efficacité du smoking prevention Program 1 en Italie .

·      Congresso Internazionale di educazione sanitaria tenutosi ad HELSINKI - Finlandia ove ha presentato una pubblicazione.

·      II conference effectiveness on healt education - ATENE 1992 ove ha presentato due lavori:
 
àPrevenzione of behaviours of substance abuse.

     àWoman - project - First evaluation of mammographic screening.

·      Congresso : Oncology 92 - Kesington New Town Hall LONDON 2,3,4, marzo 92.

·      Congresso Nazionale: Screening in Oncologia tenutosi dal 13 al 16 / 10 / 87 a  Firenze.

·      I° congresso di Educazione Sanitaria - Regione Lombardia - in qualità di relatore il 13 / 10 / 88.

·      Membro del Comitato Scientifico del congresso “  La valutazione degli interventi di educazione sanitaria  per la scuola dell’obbligo - Rozzano 24/11/88.  Presentazione di 2 lavori:

à“analisi dei motivi d’adesione degli insegnanti in un programma di prevenzione dell’abitudine al fumo e prevenzione del rischio cardiovascolare negli adolescenti”.

à“uno studio controllato randomizzato per verificare l’efficacia di un intervento educativo per la prevenzione del fumo negli adolescenti condotto degli insegnanti”.

·      Relazione al II Congresso Nazionale Associazione Italiana Statistica Medica Pavia 6/10/89.

·      Membro del Comitato scientifico del Congresso della U.S.S.L. 76 tenuto in Rozzano su: “Scelta, Programmazione e Gestione di interventi di educazione sanitaria, rivolti alla popolazione scolastica”.

·      II secondo Congresso regionale di educazione sanitaria - Pavia 13 / 10 / 88 - tre pubblicazioni:

àPrevenzione della Thalassemia. Risultati preliminari di uno studio pilota attivato nella U.S.S.L. 76.

àAlimentazione e territorio nei bambini in età scolare.

àEfficacia di un intervento di prevenzione al fumo.

·      Epidemiologia e Prevenzione anno XI N.38 marzo 89: “Protocollo di fattibilità di uno studio controllato sull’abitudine al fumo negli adolescenti”.

·      Seminario: “ gruppi diagnostici correlati e protocolli diagnostico terapeutici come strumento di valutazione dei servizi sanitari nel processo di programmazione” - MILANO H.S RAFFAELE 27/10/90.

·      Incontro di aggiornamento: “Epatite C” presso l’Università di Brescia.

·      II aggiornamento: “Attualità sulla sindrome di immunodeficienza acquisita - prevenzione, clinica e organizzazione”.

·      III terzo Convegno Regionale di Educazione Sanitaria  Milano 3, 4 / 4 / 92 e presentato tre relazioni:

àPrevenzione dei comportamenti di abuso di sostanze conseguenti al disagio giovani nelle scuole medie inferiori.

àAnalisi retrospettiva delle infezioni da H.B.V. nel territorio della U.S.S.L. 76 strategia di comportamento.

àModelli di formazione per l’integrazione tra istituzione scolastica e servizi socio sanitari.

·      Convegno: “Assistenza, sanitaria, domiciliare integrata: esperienze a confronto”. Milano Regione Lombardia 18/ 2/ 93.

·      Seminario: “Qualità delle cure  e dei servizi” . Milano 23 / 2 / 93

·      Seminario: “Tutela della salute degli anziani”  Milano 26 / 3/ 93.

·      Convegno A.I.D.S. e assistenza sanitaria domiciliare - le cure palliative.

·      di aver presentato una relazione  - “ Prevenzione A.I.D.S e ruolo del  medico di base” al VII congresso nazionale  della SIMG - FIRENZE  dal 5,6,7,8 / 12 / 92

·      Di aver curato il testo per il corso di educazione sanitaria: “ PER UNA SESSUALITÀ  SERENA”.

·      Primo Seminario Regionale per Medici Primari e Dirigenti di Servizio: Sindrome da immunodeficienza acquisita

·      Convegno “INQUINAMENTO INDOOR” . PAVIA 19/3/93

·      Convegno: “ La struttura sanitaria e l’emergenza A.I.D.S. - La necessità di nuovi modelli di intervento”.

·      Aggiornamento scientifico avente per tema:” IL PAZIENTE ONCOLOGICO TERMINALE A DOMICILIO: TERAPIA ANTALGICA, NUTRIZIONALE E DI SUPPORTO” - 7° CONGRESSO NAZIONALE S.I ME.T. OSTUNI  (BR) 13.9.94.

·      Aggiornamento scientifico avente per tema: “ LE TENDENZE ATTUALI DI SVILUPPO DEI SERVIZI SANITARI PRIMARI IN  ITALIA”. 7° CONGRESSO NAZIONALE S.I.ME.T. OSTUNI (BR) 15.9.94. 

·      Aggiornamento scientifico avente per tema: “IL RUOLO DEL MEDICO DI FAMIGLIA E DI COMUNITA’ IN FARMACOEPIDEMIOLOGIA” - 7° CONGRESSO NAZIONALE S.I.ME.T. - OSTUNI (BR) 16.9.94.

·      Congresso organizzato da Il sole “24 ORE Convegno: “ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA”.

Milano 6-7.10.94.

·      Aggiornamento su TUMORI DEL POLMONE E DELLA PLEURA tenutosi preso l’Istituto Europeo di Oncologia il 12.1. 1995.

·      Convegno “ Tra il dire e il fare: il counseling” - organizzato dalla Azienda /USSL 39 - Milano 8.11.95

·      Convegno “Approccio multidisciplinare nel melanoma cutaneo” esperienza dell’ospedale S. Paolo - Milano 27.1.1996

·      Giornata di formazione in medicina generale - S.I.Me.T. - Roma 3 febbraio 1996

·      Convegno “ I servizi sul territorio nella sanità inglese, il controllo della qualità e della spesa esperienze a confronto - Milano 23 febbraio 1996

·      Convegno “ assistenza sanitaria a domicilio per gli anziani, strategie a confronto: il progetto VEAD-a Milano 23. Aprile 1996

·      Convegno su “ il finanziamento del servizio sanitario” Milano 10 giugno 1996

·      Incontro studio: “Usare le informazioni VEAD-a: per l’accreditamento, organizzazione, la formazione e lo sviluppo dei sistemi informativi dell’assistenza domiciliare” Milano , Servizio di Medicina di Base 11 dicembre 1996

 

COMMISSIONI

·      Presidente della commissione per l’accertamento della invalidità civile di prima istanza della U.S.S.L. 76.

·      Membro titolare della Commissione della Regione Lombardia per l’ Aggiornamento Medicina di Base

·      Componente della squadra di vertice del Direttore Generale Azienda/USSL 39

·      Componente del dipartimento di psichiatria dell’azienda USSL 39 Milano

·      Componente del servizio ispettivo dell’Azienda /USSL 39 Milano

·      Componente della commissione VRQ - azienda / USSL 39 Milano

·      Delega di Presidente Comitato Consultivo Zonale

·      Segnalazione competente ufficio regionale per membro Comitato Consultivo Regionale

·      Nomina da parte dell’Ordine Provinciale dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri  Milano “ Membro Esterno” della commissione Medici e strutture - Rapporti con le Aziende USSL e Regione.

·      Componente della delegazione in rappresentanza dell’Amministrazione Regionale per la formulazione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di medicina generale - costituzione della commissione trattante gli ambiti convenzionali di livello regionale

·      Componente della delegazione di parte pubblica in rappresentanza dell’Amministrazione Regionale per la formulazione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i pediatri di libera scelta - costituzione della commissione trattante gli ambiti convenzionali di livello regionale

·      Membro della autority regionale per le cure domiciliari in rappresentanza dei servizi di assistenza sanitaria di base

 

PROGETTI

 

Fino al 1995 nel territorio della U.S.S.L. 76 è stato ideatore e responsabile dei seguenti programmi di prevenzione:

n    “ Progetto Donna” diagnosi precoce dei tumori al seno diagnosi precoce

n     Diagnosi precoce della Thalassemia e delle malattie genetiche.

n    Fluoroprofilassi

n    A.I.D.S

n    Educazione sessuale

n    Lotta alle malattie infettive

n    Prevenzione delle malattie oncologiche

n    La prevenzione delle malattie cardiovascolari e corretti stili di vita”. Al progetto polizonale  hanno aderito 7 U.S.S.L.

 

Dal 1995 al  1997

 

Nel territorio della Azienda/USSL 39

n    Prevenzione della frattura del femore negli anziani

n    Screening dei  Tumori al seno nelle donne in età compresa tra 50-69

n    Dimissioni protette nel paziente anziano

n    Razionalizzazione della spesa farmaceutica

n    Osservatorio epidemiologico nel diabete

n    Creazione protocollo Accesso ADI

n    Assistenza domiciliare ai malati terminali

n    Lotta alla diffusione delle malattie infettive

n    Lotta alla diffusione del consumo delle sostanza stupefacenti

n    Lotta al consumo dell’alcool

n    Prevenzione dell’obesità e diffusione nelle scuole pubbliche e private della dieta mediterranea

n    Prevenzione dell’osteoporosi negli anziani

n    Formazione permanente dei Medici di base e dei pediatri di libera scelta

n    Diffusione ed applicazione delle note CUF negli ospedali di riferimento dell’Azienda/USSL 39

n    Controllo delle strutture temporaneamente accreditare pubbliche e private per le discipline affidate dall’ordinamento al  Servizio 2

n    Controllo degli ambulatori dei Medici di base e dei pediatri di libera scelta in merito all’osservazione delle disposizioni previste dalla nuova convenzione

  • Formazione permanente del personale del Servizi

 

One response so far

Ott 04 2008

Camorra di Stato e stato di emergenza. il caso dei rifiuti in Campania

Published by admin under Interessi attuali

Mi domando cosa fa la magistratura per questi grandi problemi.Dopo tangentopoli ci fu sanitopoli. Successe tutto a Milano. Per i giudici napoletani c’è tempo per calciopoli e non per una sana monnezzopoli? Possibile che nessuno abbia sbagliato in questa filiera politico/camorristica? Possisbile che in Campania siano tutti virtuosi ed onesti? Alla magistratura si chiede una risposta severa e duratura.Togliere di mezzo funzionari compiacenti e policiti incompetenti. il primo passo.Poi la raccolta differenzata porta a porta e gli inceniritori sono un passo secondario e successivo. Quindi l’educazione ambientale già dall’asilo nido! 
da Agor@
Magazine

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Ott 04 2008

Dal Corriere della Sera

Published by admin under Interessi attuali

Sorprese e disagi per migliaia di cittadini a Milano e in provincia dopo il provvedimento del magistrato

Medici sospesi: un giorno di caos

Pazienti a caccia di ricette, centralini assediati. La Regione: oggi sara’ tutto regolare. Preso d’ assalto il numero verde del Buzzi. Lo Snami critica la decisione: atto indebito. L’ EX PRESIDENTE DELLA USL 39. Santagati: ho denunciato il caso, e mi hanno silurato. LA DIFESA. Messina: un grave precedente. Garattini: servono piu’ controlli. L’ EQUIVOCO. Omonimia, punito e riabilitato.

—————————————————————– Sorprese e disagi per migliaia di cittadini a Milano e in provincia dopo il provvedimento del magistrato Medici sospesi: un giorno di caos Pazienti a caccia di ricette, centralini assediati. La Regione: oggi sara’ tutto regolare Preso d’assalto il numero verde del Buzzi Lo Snami critica la decisione: atto indebito Adesso sono 132, i medici sospesi per due mesi. Ieri pomeriggio il provvedimento e’ stato infatti notificato anche a Giuseppe Fici, mentre presso il giudice delle indagini preliminari Enrico Tranfa sono pendenti altre richieste di sospensione. La buriana giudiziaria che si e’ abbattuta all’improvviso sulla sanita’ milanese ha intanto creato disagi per tutta la giornata di ieri. Il “numero verde” 167 / 717171 istituito presso l’ospedale Buzzi ha ricevuto oltre 700 chiamate. Ha raccontato uno degli operatori: “Molte persone sono state prese dal panico per essere rimaste senza medico di base e hanno telefonato per sapere come si dovevano comportare e da chi dovevano andare per una visita o una ricevuta. Li abbiamo tranquillizzati spiegando che per i casi urgenti e’ stata messa in funzione anche di giorno la guardia medica, mentre entro due giorni al massimo ogni studio medico avra’ il suo sostituto”. Sono stati una cinquantina i casi in cui e’ stato necessario intervenire. Per esempio, nel caso di una donna che sveniva ripetutamente e di un uomo che da due giorni ha la gola gonfia e la febbre a 38,5. Molte le telefonate di pazienti preoccupati perche’ stanno seguendo una determinata terapia e si sono trovati davanti all’ambulatorio chiuso “per sospensione” del medico proprio quando stavano per esaurire la scorta di farmaci e volevano farsi rinnovare la ricetta di prescrizione. In totale, lo scossone ha colpito non meno di centomila persone, e ha dato da fare per tutto il giorno allo staff di emergenza creato dalla Asl Citta’ di Milano, il cui compito era quello di organizzare la sostituzione dei medici sospesi, ricorrendo alle liste della “graduatoria” regionale in cui sono compresi i nomi dei medici che, avendo titoli e punteggio, hanno fatto domanda per esercitare la medicina di base. A fine giornata erano gia’ stati trovati i sostituti di trenta medici, e altri sessanta dovrebbero essere trovati oggi. Secondo Antonio Mobilia, direttore della Asl Citta’ di Milano, la situazione dovrebbe normalizzarsi, con la riapertura di tutti i 65 ambulatori cittadini. Sara’ cosi’? Il direttore generale ha messo le mani avanti, decidendo di prolungare l’attivita’ diurna della guardia medica, compreso il numero verde, fino a lunedi’: “Non si sa mai - ha spiegato Mobilia - ci potrebbe essere qualche medico che all’ultimo momento rinuncia all’incarico”. Intanto ieri sera il sindacato medico Snami, maggioritario per la medicina di base, ha tenuto una riunione straordinaria nella propria sede di viale Beatrice d’Este. Non sono mancate le critiche verso un provvedimento che - a detta di molti - “anticipa” un giudizio non ancora pronunciato e colpisce prima di tutto i pazienti, i quali si sono trovati all’improvviso in una situazione di grande confusione. Anche aver diffuso la lista dei medici alla stampa viene giudicato un atto indebito: “Si e’ dimenticato che tra i “sospesi” ci potrebbero essere medici che poi verranno prosciolti, e la cui onorabilita’ e’ stata quindi compromessa in modo irrimediabile. Fare una “Schindler’s List” di proscrizione, a giudizio non ancora avvenuto, e’ una cosa che lede ogni principio giuridico”. —————————————————————– L’EX PRESIDENTE DELLA USL 39 Santagati: ho denunciato il caso, e mi hanno silurato Tremila ricette controllate una per una. Cinque libroni grossi come vocabolari che contengono i tabulati di tutta l’attivita’ dei medici di base dal 1992 al 1996. E dentro ci sono i nomi di tutti i medici sospettati di aver tenuto il sacco a Giuseppe Poggi Longostrevi. Quelli sospesi adesso, ma anche altri. E’ l’inchiesta amministrativa avviata l’estate scorsa dall’avvocato Giuseppe Santagati, ex direttore generale della Usl 39 (”Saltammo anche il Ferragosto”) e dal funzionario medico Aniello Cusati, che fu il Maigret dell’indagine. Ma se la magistratura e’ andata avanti, la pubblica amministrazione ha fatto un passo indietro. Giuseppe Santagati non ha piu’ ricevuto un ruolo nella sanita’ milanese ed e’ stato puramente e semplicemente rispedito al suo vecchio incarico di segretario generale del Pim, il piano intercomunale milanese. Ad Aniello Cusati e’ stato fatto sapere che “non c’e’ bisogno di medici che fanno i poliziotti”. Verra’ destinato ad altro incarico, probabilmente in un paese della provincia. Nei cinque libroni non ci sono soltanto i nomi dei medici, ci sono anche i soldi che ognuno di loro deve restituire all’erario. Santagati indica colonne di cifre accanto ai nomi: “Ecco qui Fabio Attardi, uno che nei convegni faceva infuocate arringhe contro Garattini. Deve all’erario 315 milioni. Non compare tra i “sospesi”? Beh, certo. Ha preso il volo per la Germania. Adesso esercita li’, mi si dice. Poi ecco Antonio Cecchi che deve 73 milioni, Francesco Besozzi che ne deve 38, Gianfranco Cavallaro con 28, Alberto Abramovich e Roberto Miradoli con 11. Potremmo continuare. Il danno, per la sola Usl 39, e’ stato di 1 miliardo e 400 milioni. A novembre ho mandato i tabulati all’assessore Borsani. Ne’ un grazie ne’ un cenno di risposta. Conclusioni? Per citare don Sturzo, i pericoli della democrazia sono lo statalismo che toglie liberta’, la partitocrazia che lede il principio di uguaglianza, l’abuso del denaro pubblico che provoca ingiustizia”. —————————————————————– LA DIFESA Messina: un grave precedente “Chi ha sbagliato e’ giusto che paghi ma bisogna rivedere tutta la situazione delle prescrizioni” “Se ci sono medici che hanno sbagliato, e’ giusto che paghino. Ma bisogna anche rivedere tutta la situazione delle prescrizioni. Non e’ possibile che quando un medico di base manda il suo paziente da uno specialista o presso un ambulatorio dove si effettuano indagini, sia pressoche’ una norma che il paziente torni indietro con la richiesta di un esame in piu” Il dottor Giuseppe Messina, consigliere dell’Ordine dei medici di Milano e provincia, e’ dell’opinione che i medici di famiglia siano diventati il capro espiatorio di molti problemi. Dice: “Cosa deve fare, il medico? Discutere col paziente, litigare? Il paziente (e’ successo spesso a molti colleghi) s’inalbera davanti a un “no”, e magari cambia medico”. La situazione a Milano e in Lombardia e’ destinata a peggiorare dopo la decisione della Regione di rendere il medico di famiglia l’unico “prescrittore”, responsabile anche di quanto richiedono per il paziente i medici ospedalieri. Dopo molte discussioni si sta profilando un accordo che forse sara’ siglato presso l’assessorato alla Sanita’ domani, ma il dottor Messina e’ d’avviso che occorra ritrovare un “contatto” tra le varie figure mediche che si occupano del paziente. Dice: “Stiamo per arrivare a un documento comune che chiederemo a tutti i medici di sottoscrivere. Il medico specialista od ospedaliero che fa per il paziente una proposta di cura o di diagnosi, dovra’ contattare per lettera il medico di famiglia. E proporre l’iter diagnostico e di cura”. —————————————————————– L’ACCUSA Garattini: servono piu’ controlli Silvio Garattini, direttore scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, e’ sempre stato, negli anni (soprattutto quando era membro della Cuf, la commissione unica del farmaco) uno degli strenui difensori del “buon uso” delle risorse. Molte delle “note” inserite nel Prontuario farmaceutico per limitare l’uso di farmaci costosi alle sole malattie che davvero li richiedono sono state ispirate da lui. E sempre Garattini e’ entrato a far parte di una “commissione” voluta qualche mese fa dalla Usl 39 subito dopo il caso Poggi Longostrevi, e fatta propria dall’Ordine dei medici. La commissione, che riunisce medici ospedalieri, specialisti e medici di base, ha lavorato in una direzione nuova: arrivare a stabilire alcune “regole” sia per la diagnosi sia per la cura. In questa strategia, liberamente accettata dai medici sulla base di una vera cultura professionale, non avrebbero spazio le moltiplicazioni delle indagini diagnostiche che si sono scoperte con il caso di Poggi Longostrevi. Garattini, davanti al provvedimento che sospende 132 medici, afferma: “Le linee - guida sono essenziali per far si’ che non si possano ripetere questi casi che vengono a colpire, oltre ai pazienti, l’intera collettivita’. Non bastano pero’ le linee - guida. Ci vogliono i controlli. Ci sono tantissimi medici, direi addirittura troppi. E questi medici sono esposti alle sollecitazioni esterne al “mercato”. E’ per questo che bisogna stabilire dei meccanismi di controllo molto precisi”. —————————————————————– L’EQUIVOCO Omonimia, punito e riabilitato Gaffe della Asl, invia il sostituto a un dottore Poi rimedia: e’ uno sbaglio Ma e’ possibile che in Italia non si possano mai fare le cose senza creare drammi e confusione? Ieri tra i nomi dei 131 medici sospesi si sono verificati due casi di omonimia. A uno hanno telefonato gli amici, che avevano letto il suo nome nella lista pubblicata dai giornali. Per l’altro e’ stato peggio, perche’ gli ha telefonato la Usl. E gli ha mandato il sostituto. Salvo chiedere scusa a meta’ pomeriggio. Ma la Usl non avrebbe dovuto sbagliare, perche’ aveva in mano l’elenco del tribunale, con le date di nascita e gli indirizzi dei medici. Giovanni Bolzoni, il medico davvero sospeso, e’ nato nel 1951 e abita a Milano. Giovanni Bolzoni, 64 anni e ambulatorio a Baranzate di Bollate in via Trieste 19, e’ la vittima dell’equivoco. Racconta: “Alle 13 mi ha chiamato la Usl e mi ha detto: “Lei e’ tra i sospesi, le mandiamo il sostituto”. In ambulatorio ho trovato una giovane collega, imbarazzatissima. E alcuni pazienti che sono stati crudeli senza volerlo: “Dottore, proprio lei?” A casa c’era mia moglie distrutta, la mia famiglia in subbuglio. Poi ha ritelefonato la Usl: “Scusi, c’e’ stato uno sbaglio. Torni pure al lavoro”. Mi hanno fatto piangere”. L’altro caso e’ Roberto Zagni, primario del reparto di ostetricia dell’ospedale di Merate: “Ho sempre lavorato in ambito ospedaliero, sono stato primario a Chiavenna e adesso a Merate. Com’e’ possibile?” L’omonimia, anche qui. L’ostetrico e’ assolutamente estraneo alla vicenda, l’altro, medico di base a Rho, e’ quello indagato e sospeso.

Cremonese Antonella

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Ott 04 2008

RAI.IT REPORT

Published by admin under The Doctor

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Abbiamo iniziato l’indagine che io ero direttore della USL 39, quella che vedete alle mie spalle, perché una dottoressa mi aveva segnalato delle strane prescrizioni di medici. Incaricai il responsabile dei medici di base perché partivano dai medici di base queste prescrizioni.

ANIELLO CUSATI - Ex responsabile medici di base USL 39
All’inizio ebbi molte difficoltà ovvero delle resistenze perché non riusciamo ad inquadrare bene il fenomeno corruttivo, non riusciamo a sapere i numeri, non riuscivamo a trovare collaboratori che ci spiegassero come era effettivamente andata. Dopo un po’ di tempo un collega mi fornì un aiuto spiegandomi come c’erano delle prescrizioni pilotate.

AUTRICE
In che cosa consisteva?

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Consisteva in una elargizione a ogni medico che prescriveva degli esami che non potevano essere rimborsati di una cifra che si aggirava sulle settantamila lire. Parlo nella certezza ho presentato la denuncia alla Procura della Repubblica.

AUTRICE
Chi si avvantaggiò della corruzione?

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Il centro di medicina nucleare del dottor Poggi Longostrevi.

AUTRICE
Quindi un privato.

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Un privato convenzionato con la Regione.

AUTRICE
Che cosa le accadde?

ANIELLO CUSATI - Ex responsabile medici di base USL 39
Telefonate anonime di notte, minacce anche, fu un periodo duro, molto duro, per me e la mia famiglia.

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Ho ricevuto minacce, ingiurie, insulti.

ANIELLO CUSATI - Ex responsabile medici di base USL 39
Addirittura anche un politico mi telefonò e mi disse di lasciar perdere perché…

AUTRICE
Un politico locale o nazionale?

ANIELLO CUSATI - Ex responsabile medici di base USL 39
Nazionale.

AUTRICE
E che le disse?

ANIELLO CUSATI - Ex responsabile medici di base USL 39
E mi disse di lasciar perdere e non continuare nell’indagine, però era mio dovere perché ero dipendente dello Stato e quindi dovevo difendere gli interessi dei cittadini.

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Dal ‘95 al ‘97 solo nella mia USL il danno era di oltre tre miliardi.

AUTRICE
Perché poi c’era un giro più ampio.

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Moltiplicato per la Lombardia il giro era molto ampio.

AUTRICE
Qualcuno l’ha ringraziata?

GIUSEPPE SANTAGATI - Ex direttore generale USL 39 Lombardia
No. Solo un magistrato della Procura della Corte dei Conti mi ha detto “guardi grazie a lei abbiamo perlomeno recuperato in parte il danno in questi dieci miliardi”.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Dieci i miliardi delle vecchie lire recuperati dalla corruzione, quattrocento i medici coinvolti. Il processo si è concluso con numerose condanne, e morale della favola.

ANIELLO CUSATI – Ex responsabile medici di base USL 39
In quel tempo sono stato abbastanza emarginato, non ho potuto più occupare la posizione che avevo prima, quasi che fossi io il colpevole. Adesso sto cominciando a rivedere mi si consenta di dire lavoro un’altra volta della mia professionalità.

GIUSEPPE SANTAGATI – Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Quando ho avuto il benservito dalla Regione perché non sono stato più confermato come direttore generale, nel 2001 poi ho avuto un infarto.

AUTRICE
È stata pesante questa vicenda?

GIUSEPPE SANTAGATI – Ex direttore generale USL 39 Lombardia
Mi è pesato, dal punto di vista morale notevolmente.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Poi c’è anche la corruzione internazionale. Secondo i dati dell’ufficio italiano cambi, negli ultimi sei anni, ci sono state oltre 30.000 segnalazioni sospette da parte delle banche: è un dato che indica il nostro paese a rischio di corruzione e di riciclaggio di danaro sporco. Qualche magistrato, indagando sulla corruzione internazionale, come Enelpower, ha scoperto tangenti protette dallo scudo fiscale, provvedimento del governo sul rientro dei capitali detenuti all’estero, in vigore dal 27 settembre 2001 al 30 settembre 2003. Per sciogliere i nodi e per dovere di cronaca, chiedo aiuto a un esperto di mercati finanziari dell’Università Bocconi di Milano.

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Ott 04 2008

DEFINIZIONE

Published by admin under Igiene Ambientale

IGIENE è lo studio delle condizioni di salute e malattia ha come oggetto “gruppi di popolazioni”. L’Igiene ambientale differisce da settori quali l’Igiene industriale ( ad es. ) perché quest’ultima ha un ristretto campo di applicazione , riguarda cioè solo particolari categorie di persone ( i lavoratori ). 

Si aggiunge l’attributo “ambientale” - pur potendo risultare superfluo -  perché molti studiosi hanno trovato importanti relazioni tra condizioni ambientali e patologie. Si è cercato di estrarre quindi dalla trattazione dell’Igiene generale quel capitolo che si occupa del rapporto tra ambiente e popolazione .

Da qui in poi c’è stata una produzione e raccolta di testi , trattati sperimentali , teorie e normative che hanno contribuito alla nascita di quella che è oggi definita come la “dottrina” dell’Igiene Ambientale , capace di diventare un settore autonomo , fondato su principi che ben ne definiscono i contorni .

 

In Italia , così come in altri Paesi ad elevato sviluppo industriale , il rapporto tra qualità dell’ambiente e comparsa ( o aumento ) di determinate patologie è evidente e documentat. Le autorità sanitarie si sono occupate di tali patologie , in particolare di quelle cronico – degenerative e dei tumori ( questo vale per i casi in cui si registrano differenze significative di incidenza rispetto a zone considerate simili ) .

 

Quindi :

 IGIENE AMBIENTALE studia il rapporto tra AMBIENTE e SALUTE PER LA POPOLAZIONE

Il concetto di AMBIENTE  è passibile di confusione  e perciò  necessita di essere stabilito a priori.

Altri tipi di ambiente possono influenzare la salute  come per esempio quello umano , sociale , lavorativo etc. Noi ci si riferiamo  all’ambiente fisico inteso come insieme o struttura complessa degli stati della materia ( stato gassoso , liquido , solido ) .

Queste tre strutture fondamentali sono riscontrabili nell’ambito fisico naturale e compongono la materia Si usano definire come “matrici ambientali” , o anche “insiemi” , “compartimenti” o “comparti” . 

Esistono 4 matrici , di cui 3 principali ed una secondaria .

 

Le 3 fondamentali sono :   

·        ARIA ( a )

·        ACQUA ( w )    

·        SUOLO ( s )

 

 

La matrice secondaria è costituita dagli :

·        ALIMENTI ( f )

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